L’adattamento è il segreto per capire anabolismo e catabolismo. Se pensi ad un corpo, pensi in maniera concreta ad un qualcosa che funziona, anzi, ad un qualcosa che è una vera e propria macchina. Il corpo è effettivamente una “macchina”, ma a differenza di quelle che noi tecnologicamente definiamo come tali, essa è fatta di processi biologici progettati per soddisfare la sopravvivenza sul pianeta.
Per essere sempre preparato ad ogni pericolo esterno, sia esso naturale o artificiale, il nostro organismo si è evoluto nel corso di migliaia di anni sviluppando una serie di meccanismi adattativi naturali. Ad esempio per equilibrare la composizione corporea esistono un processo costante di costruzione detto “fase anabolica” e uno di scomposizione, detto invece “fase catabolica”. Questo rapporto muscolare varia, parlando di allenamento, in funzione dello sforzo richiesto.
Un esempio per capire la fase anabolica
In seguito al sollevamento di un carico si verificano microscopiche rotture nelle cellule muscolari, subito riparate dal corpo utilizzando proteine, ormoni anabolici e altri “sistemi di supporto”. Ma non è finita qui. Il nostro corpo infatti si adatterà tutelandosi e ricostruendo cellule più grandi e già preparate al presunto “attacco” seguente. Così facendo e comunque calibrando il carico dell’allenamento, possiamo sfruttare questo processo per costruire massa magra, la cosiddetta fase anabolica, e migliorare estetica e funzionalità.
Dall’overtraining alla fase catabolica
Occorre quindi stare attenti, perché esagerando con lo sforzo, sia in termini di volume che di intensità, si può provocare la condizione di overtraining o sovrallenamento: uno “stato di crisi” in cui questo processo di riparazione/ricostruzione non riesce ad essere efficace. Qui entra in gioco un altro concetto, che è quello di catabolismo. In questo caso il corpo si adatterà ancora una volta, ma bloccando la crescita muscolare e scomponendo le stesse cellule per utilizzarle a scopo energetico. Questa è la vera e propria fase catabolica.
Sovrallenamento: perché è sbagliato
Persistere in questa condizione di sovrallenamento significa distruggere il muscolo guadagnato con tanta fatica. Questo deve farti riflettere su quanto tempo passi in palestra: l’allenamento è efficace se calibrato, mentre stare ore e ore in palestra è inutile e come avrai certamente capito, diventa addirittura dannoso!
Inutile è anche allenarsi poco o comunque risparmiarsi troppo durante le sedute: il corpo è fondamentalmente “pigro” e, anche in questa condizione, quella comunemente definita di sottoallenamento, si adatterà riducendo il più possibile le cellule muscolari e preservando solo quelle strettamente necessarie alle mansioni minime richieste. In pratica non avrai mai un incremento in termini di massa muscolare.
Riassumendo: per costruire una macchina perfetta serve la giusta quantità di allenamento abbinata alle giuste condizioni di sviluppo muscolare.
Tabella per capire meglio i concetti di anabolismo e catabolismo
Questa tabella è molto facile ed intuitiva per comprendere a pieno gli errori più comuni nelle fasi di anabolismo e catabolismo.
| SOVRALLENAMENTO CRONICO | RISPOSTA CATABOLICA ESTREMA (le cellule muscolari vengono distrutte per essere riutilizzate come combustibile.) |
| SOVRALLENAMENTO ACUTO | RISPOSTA CATABOLICA (condizione di affaticamento facilmente percepibile, lo sviluppo muscolare rallenta o si arresta.) |
| ALLENAMENTO IDEALE |
RISPOSTA ANABOLICA (ottimo rapporto tra carico di allenamento e condizioni a sostengo dello sviluppo muscolare.) |
| SOTTOALLENAMENTOACUTO | RISPOSTA CATABOLICA (“risparmia” limitando al livello di mantenimento strettamente necessario la crescita delle cellule muscolari.) |
| SOTTOALLENAMENTOCRONICO | RISPOSTA CATABOLICA ESTREMA (il corpo rompe sempre più cellule muscolari inutili immagazzinando le calorie in eccesso sotto forma di tessuto adiposo.) |
La risposta a tutto questo processo, anche difficile da capire soprattutto quando si è fissati con l’attività sportiva ai massimi livelli, cosa che è molto comune, è una sola. Infatti, in poche parole, l’adattamento è il segreto per comprendere anabolismo e catabolismo. Una volta assimilato questo concetto, sarà per te più semplice capire come comportarti durante la vita di tutti i giorni, tra attività lavorative, attività sportive e regime alimentare.
Gianmario Pellegrini