Diete

Dieta vegetariana e vegana: scelta possibile o necessari integratori?

Vegani o vegetariani? Questo è il dilemma. Sì, perché una delle diete più in voga, soprattutto nell’ultimo decennio, è sicuramente la dieta vegetariana che quando assume caratteristiche ancora più restrittive si trasforma in dieta vegana. Andiamo a definire le differenze fra i due regimi cercando di capirne le caratteristiche principali.

La dieta vegetariana: una definizione

La dieta vegetariana è basata totalmente o in larga prevalenza su alimenti provenienti dal regno vegetale. Gli alimenti provenienti dal regno animale sono assenti o marginali e non comprendono mai la carne, che viene esclusa in ogni caso. Sebbene ispirate da principi diversi, le diete vegetariane hanno tutte in comune il non violare l’integrità fisica e il non causare la morte degli animali.

Modelli di dieta vegetariana

Un regime alimentare a base di dieta vegetariana non è sempre semplice da definire perché ci sono molteplici sfaccettature da tenere presenti oltre al fatto di non mangiare carne. Tra le diete vegetariane sono compresi diversi modelli alimentari che si differenziano per il grado di esclusione dei cibi animali e sono la dieta latto-ovo-vegetariana, la dieta latto-vegetariana e la dieta vegana. Coloro che seguono questo tipo di diete sono classificati comunemente come vegetariani, anche se all’interno di tale gruppo gli individui sono distinti in base al tipo specifico di dieta seguita.

Cosa mangiare in una dieta vegetariana

Le diete vegetariane sono basate su cereali, legumi, verdura e frutta fresca e secca e, in misura ridotta, comprendono latte, latticini e uova per coloro che ne fanno uso. 

Ad esempio, nel piatto di un vegetariano troviamo cereali come il kamut, il miglio e la quinoa. Non solo: vi sono anche preparazioni a base di cereali quali bulgur, cous-cous e seitan, soia e prodotti a base di soia (Es: tofu e proteine vegetali ristrutturate), alghe alimentari, semi oleaginosi di varia natura.

Prodotti a base vegetale quali ad esempio hamburger, yogurt o latti vegetali possono essere usati in sostituzione dei corrispettivi prodotti con carne, latte e uova.

Classificazione in base alla dieta vegetariana seguita

Sebbene tofu e seitan per molti non sembrano essere invitanti, ci sono tanti altri che ne fanno largo uso. Tra coloro che li introducono nel proprio regime alimentare e che seguono questo tipo di diete vi sono tipologie di vegetariani ben specifiche. La distinzione si articola in base al tipo specifico di dieta seguita (latto-ovo-vegetariani, latto-vegetariani, vegetaliani o vegani, ovo-vegetariani, crudisti vegani e fruttariani). Normalmente, i vegetariani che includono l’alimentazione in una più vasta scelta etica evitano anche prodotti da forno preparati con strutto, latte in polvere o uova, pasta all’uovo, brodo di carne.

Dieta vegetariana: giusta scelta o servono integratori?

Come detto all’inizio ci proponiamo di farti capire se per la generale tipologia di dieta vegetariana, servano o meno integratori alimentari per supplire ad alcune specifiche mancanze. 

In realtà un’alimentazione latto-ovo-vegetariana, se condotta con gli accorgimenti adeguati, non comporta rischi di carenze nutrizionali, anzi sono molti i vantaggi.
La dieta vegetariana è meno pericolosa rispetto alla vegana in quanto le restrizioni sono in numero minore e quindi l’organismo riesce ad avere macro e micro nutrienti necessari per l’esistenza. 

La dieta vegana

La dieta vegana è un regime alimentare che esclude in maniera totale i prodotti di origine animale per motivazioni religiose e/o filosofiche (ad esempio alcune religioni aborrano totalmente il consumo di prodotti animali, pertanto, la conversione è pressoché automatica) oppure per scopi puramente “etici”. Alla base della dieta vegana è quindi presente un forte rispetto verso tutte le forme di vita, che estende il “diritto alla vita” anche verso le creature del mondo animale. Esistono inoltre motivazioni salutistiche. La dieta vegana prescinde da ogni rischio legato ai cibi derivanti  dagli animali: dislipidemie, coronaropatie, iperuricemi ecc.

Dieta vegana: integratori necessari

Sia chiaro che un regime alimentare simile è assolutamente in disequilibrio con le reali necessità dell’essere umano, quindi potenzialmente dannoso a lungo termine, soprattutto se si raggiungono livelli come quello crudista o fruttariano. L’apporto di cobalamina (vit. B12), di calciferolo (vit. D), acidi grassi essenziali appartenenti alla famiglia omega 3 e verosimilmente calcio, zinco e ferro, risulta insufficiente e necessita dell’integrazione o del compenso farmacologico.

Dieta vegana: regime non consigliabile

Scegliere una dieta vegana non è consigliabile, specie in periodi “delicati” della vita come l’infanzia, l’adolescenza, la gravidanza, l’allattamento e la terza età. Le carenze di questo regime alimentare possono portare a osteoporosi, anemia perniciosa, anemia sideropenia, ipotiroidismo, neuropatie e spina bifida nel feto. 

Per queste ragioni, l’adozione della dieta vegana richiede un’attenta supervisione medica in grado di prevenire o colmare eventuali carenze alimentari attraverso l’uso ponderato di integratori specifici ed alimenti fortificati. Nella dieta vegana inoltre il rischio è anche rappresentato dall’assunzione di troppe fibre con tutte le problematiche legate all’assorbimento intestinale dei nutrienti.

 

Gianmario Pellegrini

Gianmario Pellegrini

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